Come fare un sito e-commerce evitando i 9 errori più comuni

Sono tantissime le persone che cercano in rete “come fare un sito e-commerce” oppure semplicemente “come costruire un eCommerce” ma non tengono per nulla conto di un’altra domanda che dovrebbe essere precedente:
“a chi voglio andare a vendere i miei prodotti con l’eCommerce”?

Dott.ssa Barbara Assaiante
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Sono tantissime le persone che cercano in rete “come fare un sito e-commerce” oppure semplicemente “come costruire un eCommerce” ma non tengono per nulla conto di un’altra domanda che dovrebbe essere precedente:

“a chi voglio andare a vendere i miei prodotti con l’eCommerce”?

Molti piccoli e grandi imprenditori si sono accorti di questo problema solo “grazie” alla pandemia che ha letteralmente fermato centinaia di migliaia di attività commerciali, sorprendendole e mettendole in condizione di non poter operare più.

Si sono salvati solo coloro che avevano bene o male un ecommerce già attivo ed hanno potuto continuare a vendere online.

Ora, prima di domandarci “come fare un sito e-commerce”, dobbiamo avere chiaro in mente chi è il target di clienti che vogliamo catturare e questo dipende molto anche dalla tipologia di attività commerciale.

Se avessimo un negozio di generi alimentari o per la casa situato a Roma ci dovremmo preoccupare di vendere nel nostro quartiere e poter raggiungere tutti i nostri clienti anche tramite web mentre se avessimo un negozio di abbigliamento che vende capi particolari allora potremmo parlare di eCommerce puro che mi consenta di vendere anche a Milano.

Se invece il mio negozio di generi alimentari vende preparazioni particolari e sono organizzato per le spedizioni ecco che parlare di eCommerce vero e proprio potrebbe aver senso.

Ho detto potrebbe in quanto dipende sempre dal fatturato obiettivo che ci si aspetta ed anche da altri 2 fattori:

  1. Se penso di vendere da Roma a Milano devo essere organizzato anche per le spedizioni ed i pagamenti
  2. Se penso di vendere da Roma a Milano devo pensare di fare advertising (pubblicità in rete)

Ecco che ora la semplice domanda “come fare un sito e-commerce” prende una forma già differente, ma introduciamo ancora delle altre nozioni di approfondimento che ci aiuteranno a capire quale scelta fare.

La primissima domanda deve quindi essere:

Devo vendere nel mio bacino d’utenza o vendo in generale senza preoccuparmi delle distanze e del territorio?

Per la maggior parte delle attività commerciali il bacino di utenza da considerare è quello più o meno limitrofo in dipendenza dell’attività commerciale, dei servizi che offre ecc (ma di questo ne parliamo a parte).

Anche un grande supermercato ha il suo bacino d’utenza che, ovviamente, sarà ben più ampio rispetto ad un piccolo negozio, ma pur sempre limitato…

Non compro i detersivi a Milano per averli a Roma… anche se i grandi operatori come Amazon oggi hanno di fatto cambiato questa importante concezione, ma noi con la nostra attività commerciale non saremo mai su questo piano.

Ecco che per questi motivi il come fare un sito e-commerce deve essere preceduto da uno studio che ci consenta di capire la nostra precisa esigenza.

Come abbiamo già detto, il grosso degli operatori medio piccoli o dei supermercati, deve raggiungere un preciso bacino di utenza e, non dovendo vendere i propri prodotti a 50 km di distanza, avranno bisogno, più che di un eCommerce vero e proprio, di un “sistema di vendita online” che può tranquillamente essere un’altra cosa.

Abbiamo visto durante questa pandemia, attività commerciali che, prima di domandarsi “come fare un sito e-commerce”, si sono organizzate con le vendite tramite Whatsapp, Facebook ecc.

Ad oggi la pandemia non è affatto terminata ed ancora è forte il bisogno di passare dall’offline all’online ma dobbiamo distinguere.

Eppure ancora oggi leggiamo un post su EKM, azienda inglese che “assembla” eCommerce ed ha più di 80.000 clienti al suo attivo, che banalizza in modo estremo il come costruire il proprio eCommerce, riassumendo tutto in 9 semplici step, come fosse bere un bicchiere d’acqua in estate sotto 40 gradi, nel suo post:

  1. Trova un nome commerciale
  2. Verifica la disponibilità del tuo dominio
  3. Scegliere come vendere online
  4. Selezionare un tema
  5. Caricare i tuoi prodotti
  6. Includere pagine importanti
  7. Configurare Google Analytics e Google My Business
  8. Configurare il pixel di Facebook
  9. Configurare i gateway di pagamento

Questa è la loro risposta alla domanda “come fare un sito e-commerce” e probabilmente questa, arricchita e condita da spiegazioni, magari con qualche punto in più anche, è la stessa solfa che si può sentire da qualunque web agency che si occupa anche di traffico a pagamento.

Si, perché dopo che il nostro eCommerce ha preso vita, se non investiamo per portare visitatori sul sito, abbiam fatto un investimento a perdere.

Consideriamo che per sviluppare un eCommerce decente dobbiamo investire da 2 a 10 mila Euro per l’infrastruttura che, quando creata, necessita dell’advertising.

Dobbiamo allora sapere che l’advertising online è un vero e proprio buco nero… più utenti vuoi e più soldi devi investire nella macchina.

500, 1000, 2000 euro e più al mese…

Per non considerare il denaro da investire per l’agenzia che vi curerà tutto questo.

La domanda è ancora “come fare un sito e-commerce” oppure si è trasformata in “come costruire un sistema di vendita online” per supportare l’offline?

A mio e nostro avviso questa seconda deve essere la domanda da porci, dopo aver ovviamente individuato il target di riferimento.

Ed ecco il bisogno di mercato che ci ha portato a sviluppare la nostra APP mobile dedicata a creare un “sistema di vendita online” che, unito all’ecosistema di fidelizzazione dei clienti, rappresenta a nostro avviso la scelta più centrata.

Avere a disposizione un “sistema” che mi consenta di vendere online al mio bacino d’utenza evitando tutte quelle attività inutili che mi farebbero perdere tempo e distoglierebbero l’attenzione dal mio obiettivo principale: vendere nel mio bacino d’utenza e non farlo tramite WhatsApp.

Ed allora, se prendiamo la checklist di prima fatta dai fatidici 9 punti, potremmo già alleggerirla di 6 in quanto inutili ed andiamo a vederli:

Come fare un sito e-commerce da zero

Il punto 1 “Trova un nome commerciale” non serve più… abbiamo la nostra APP e quella basta.

Il punto 2 “verifica la disponibilità del dominio” non serve più… abbiamo la nostra APP e non ci servono domini da acquistare e mantenere.

Il punto 3 “scegliere come vendere online” ossia se utilizzare il proprio sito oppure i marketplace alla Amazon per capirci… non serve più… abbiamo la nostra APP

Il punto 4 “selezionare un tema” ossia un sistema di grafica che sia accattivante non serve più in quanto abbiamo la nostra APP

Il punto 7 “configura Google Analytics e Google My Business” non serve più in quanto non vendiamo tramite un sito ma abbiamo la nostra APP

Il punto 8 “Configura il pixel di Facebook” non serve più in quanto abbiamo la nostra APP

Come potete vedere, con il nostro sistema, vi potrete finalmente concentrare sulle attività principali:

  • Caricare i prodotti e le foto
  • Pagine importanti (privacy e condizioni di vendita)
  • Configurazione dei pagamenti

Abbiamo risposto al vostro interrogativo su “come fare un sito e-commerce”?

Scoprite la nostra APP mobile dedicata e sviluppata per farci vendere all’interno del nostro bacino di utenza senza spendere un solo euro di pubblicità e con la semplicità di 4 clic.

Non costruite un eCommerce se non vi serve, ma dotatevi assolutamente di un moderno sistema di vendita online che soprattutto è stato sviluppato appositamente per lo smartphone dei vostri clienti, il mezzo più usato di oggi e di domani.

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