Amazon e i dati: 2 accuse di pratiche sleali nell’utilizzo

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Amazon e i dati: le accuse di pratiche sleali nell’utilizzo

Che Amazon abbia ormai una posizione predominante nel mondo del commercio è cosa nota, così come anche in altri campi sta rapidamente diventando un operatore leader del mercato.

Già è così anche nel mondo del cloud, leggi Amazon Web Services, in quanto eroga servizi in tutto il mondo essendone ormai uno dei pochi operatori a garantire spazio e potenza di calcolo senza limiti.

Per quanto riguarda l’assoluta pericolosità di questo colosso, noi, ne parliamo da tempo e dobbiamo riconoscere che non siamo i soli in quanto, da tempo, Amazon, sia al centro delle riflessioni da parte di molteplici e differenti soggetti:

  • Operatori della comunicazione
  • Economisti
  • Associazioni di categoria

Nel nostro piccolo ne parliamo in questi articoli che trattano di Amazon e più in generale degli sviluppi del mondo eCommerce e fidelizzazione dei clienti che abbiamo riassunto all’interno del contenitore chiamato Fidelizzazione 2.0, ma in ogni caso abbiamo trattato proprio relativamente ad Amazon, un esempio grande e calzante come quello che ha riguardato FedEx, e la risoluzione del consolidato rapporto con Amazon.

Oggi siamo a porre un tema di riflessione differente ma altrettanto importante e chiave: come le analitycs e la conoscenza delle stesse sia fondamentale per orientare le scelte.

Stiamo parlando di Big Data e Big Data Management, argomenti che non possono (dal punto di vista tecnico) essere affrontati da chiunque.

Amazon invece, può.

Amazon ha le infrastrutture e le competenze per poter agevolmente lavorare sui big data e sulle analitycs ad essi connesse con facilità.

Se ci pensiamo, tutte le migliaia e migliaia di venditori che operano tramite la sua piattaforma, transitando per la stessa, “cedono” dati preziosi o parti di essi che, il più grande marketplace del mondo potrebbe tentare di utilizzare a suo vantaggio o a vantaggio di coloro ai quali vuole dare la preferenza.

Ovvio che per fare delle considerazioni dovremmo avere a disposizione tutti i contratti che vengono sottoscritti dove sono presenti le condizioni alle quali vengono sottoposti i dati e dove dovrebbero con trasparenza essere esplicitate tutte le casistiche di gestione e trattamento degli stessi.

Proprio su quest’ultimo punto vanno a posizionarsi le due indagini avviate dalla commissione europea ed in particolare, secondo quanto dichiarato dalla vice-presidente della commissione stessa nonché Commissario Europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager, sembrerebbe che il colosso dell’eCommerce sia stato messo formalmente sotto accusa per utilizzo improprio dei dati, proprio al fine di favorire le proprie attività.

La seconda indagine invece, si occupa di verificare che non siano state commesse scorrettezze, nel mondo delle offerte che, secondo quanto si legge, potrebbero aver riservato un trattamento preferenziale a quanti avrebbero utilizzato i servizi di logistica della società stessa.

La commissione è già giunta alla conclusione che, relativamente all’abuso di posizione predominante della propria posizione, si sia già commessa infrazione sia in Germania che in Francia.

Potete leggere l’intero articolo su Ansa a questo indirizzo.

Dal nostro caso ci limitiamo a fare delle semplici considerazioni che sono in linea con il nostro più generale pensiero su Amazon ma anche su tutti i grandi giganti del mondo eCommerce.

Anche in questo caso le “presunte vittime” sono delle attività commerciali che hanno pensato bene di “risolvere” i loro problemi e digitalizzarsi utilizzando la strada più breve e semplice, ossia quella di vendere i propri prodotti tramite Amazon.

Oggi si tratta di Amazon, e parliamo di dati che sono stati utilizzati in modo improprio, domani parleremo di altro, ma in ogni caso, dovremmo tenere bene in mente che ogni marketplace di queste dimensioni, sta giocando la propria partita a Risiko (per chi lo conosce o lo ricorda ancora), dove, l’obiettivo finale sta nel conquistare più territori nel gioco e più quote di mercato nella vita reale.

Le aziende devono necessariamente porre rimedio ora alla propria mancata digitalizzazione tenendo conto che NON devono fare la guerra ai grandi giganti sullo stesso loro piano in quanto perderebbero sicuramente la guerra.

Servizio al cliente e fidelizzazione del cliente devono essere invece l’imperativo che guida gli investimenti e le strategie per un eCommerce di successo, magari utilizzando prodotti come il nostro (scoprite perché dovrebbe servirvi un sistema come eCommerceVolution) per poter fronteggiare le sfide presenti e future nel mondo dell’eCommerce e del commercio tradizionale

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